Questo fine settimana abbiamo portato il nostro Reparto in uscita. Più precisamente il pomeriggio del sabato le 4 squadriglie sono andate in missione a Venezia in 4 diverse parrocchie per svolgere un servizio precedentemente concordato telefonicamente, per poi ritrovarci davanti alla stazione Santa Lucia alle 17.30. Stranamente tutte le squadriglie sono arrivate in orario perfetto e siamo saliti sul treno al binario 10 con largo anticipo. La destinazione era ignota ai più (qualcuno aveva intercettato la mail mandata alla mailing-list dei genitori, ma ha preferito tenere l’informazione per sé per mantenere la possibilità di recuperarne altre in futuro), tanto che abbiamo svelato solo la prima tappa (Padova) della nostra destinazione ultima: Cittadella.
Treni semi-vuoti, scout e guide umani e un responsabile della sede scout del Cittadella che ci è venuto a prendere fino alla stazione ci hanno permesso di arrivare tranquillamente a destinazione, per inciso la sede scout di Cittadella è splendida (in confronto alle nostre 2 stanze e in confronto a tante altre sedi). Sistemati gli zaini abbiamo provveduto a riempirci gli stomaci con cibarie portate da casa dai ragazzi. Si è condiviso tutto e, come al solito, si sono anche avanzati panini. Da qui la filosofia del capo in Uscita: “Parti da casa senza panini e senza acqua, i genitori apprensivi dei ragazzi ti permetteranno di mangiare a volontà e di avere il problema della redistribuzione dei panini avanzati”.
Dopo cena è iniziatala serata del “Saltatermine” (il passaparola dei poveri) iniziata con il partitone di “Quizzettone” con relativi pulsanti luminosi e sonori e terminata con la ruota classica di definizioni. Inutile dire che i ragazzi sono rimasti entusiasti. La notte non ci si stava ntutti nelle due stanze riscaldate del branco del Cittadella, così 3 di noi capi (tra i quali il sottoscritto) hanno dormito nella stanzetta-frigo, sopra i tavoli per evitare il freddo del pavimento.
Il giorno dopo abbiamo proposto ai ragazzi tre laboratori: educazione ambientale (falde acquifere), fotografia e impiantistica elettrica, con il sottoscritto nei panni del fotografo. Girando per la città i ragazzi hanno imparato ad usare la macchina fotografica, non premendo il pulsante di una digitale, ma impostando tempi e diaframmi (f-stop), scegliendo la profondità di campo e il tipo di obiettivo da usare (avevo un 50mm, un 24mm e un 80-200 mm). Se è venuto fuori qualcosa di buono lo posterò nel blog.
Dopo pranzo e dopo la messa abbiamo preso il bus di Trenitalia per raggiungere Padova, peccato che a causa di un ritardo di 25 minuti abbiamo dovuto fare, una volta arrivati a Padova, uno scatto felino per prendere al volo il treno per Venezia!
Ritorno a casa con la soddisfazione di aver visto 26 ragazzi e ragazze felici di aver passato un fine settimana in compagnia e contenti di aver imparato qualcosa (un ragazzo che aveva partecipato al laboratorio di impiantistica, una volta tornato a casa, si è messo a smanettare con il salvavita usato nel laboratorio stesso, con viva soddisfazione della madre che già lo vede elettricista…
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